MEDITAZIONE E LAVORO
Alcuni utili consigli di Osho, per arrivare a una maggior consapevolezza di te stesso anche sul lavoro.
Non dimenticare!
La memoria o il ricordo dipendono dall'interesse che nutri per il tuo lavoro: se ti interessa sarai in grado di ricordare molto facilmente, se non ti interessa, allora sorgono dei problemi. La concentrazione segue l'interesse, è l'ombra dell'interesse.
Se soffri di una mancanza di concentrazione, non puoi fare nulla diretta-mente riguardo la concentrazione, devi fare qualcosa riguardo l'interesse. Se consideri il problema in modo erroneo, non puoi risolverlo.
Se vedi che continui a dimenticare le cose, questo indica semplicemente che da qualche parte ti manca l'interesse, o che hai qualche altro interesse. Magari ne vuoi ricavare denaro, sei interessato al denaro, non al lavoro — e allora continuerai a dimentica-re le cose. Quindi limitati a osservare il tuo interesse. Qualunque cosa si stia facendo, se la si fa con profondo interesse, non si avranno problemi con il ricordare — ci si ricorderà, semplice-mente. Solo delle persone che non ti interessano dimentichi i nomi, solo di quelli che non ti interessano dimentichi i numeri telefonici...
Modifica l'oggetto della tua attenzione, dalla memoria all'interesse, e un giorno rimarrai sorpreso: non dimentichi più le cose che eri solito dimenticare.
Quindi, come prima cosa, cerca di risvegliare un interesse. Se non ti è possibile, cambia lavoro. Queste sono le due alternative. Per quattro, cinque, o sei mesi, cerca di risvegliare un interesse, scopri nuovi modi per esse-re interessato al lavoro. Non continuare a considerarlo solo un lavoro — amalo, trasformalo in un hobby, divertiti!
Fallo con maggiore piacere, ama il lavoro, immergiti nel lavoro, diventa più creativo, innovativo, fatti venire nuove idee, coinvolgiti, impegnati al massimo. E vedrai che la memoria semplicemente arriverà. '
Rimani in folle
Tutte le volte che stai facendo qual-cosa e vuoi passare a fare qualcos'altro, per cinque minuti espira il più profondamente possibile, e poi lascia
che il corpo inspiri. Non essere 'tu' a inspirare. Senti come se stessi buttando fuori tutto quello che avevi nella mente e nel corpo e nell'intero organismo. Solo per cinque minuti, poi comincia a fare qualche altro lavoro, e immediatamente noterai di essere cambiato.
Hai bisogno di rimanere in folle per cinque minuti. Quando cambi marcia mentre guidi, devi prima passare dal folle, anche per un solo momento, ma ci devi passare. Più abile è il guidato-re, più veloce sarà il cambio.
Quindi per cinque minuti rimani in folle. Non fare nulla: respira e basta, una pura presenza. Poi a poco a poco puoi accorciare i tempi. Dopo un mese, quattro minuti; dopo due mesi, tre minuti. A poco a poco giungerai a un punto in cui una sola espirazione sarà sufficiente e avrai finito con un lavoro — chiuso, terminato — e potrai cominciare un altro lavoro. '
Il critico consapevole
Rispetto a qualunque problema nella vita — quando sei pronto a criticare qualcosa, prima decidi quale alternativa positiva sei in grado di proporre. Se non hai alcuna alternativa, aspetta. Non fare la tua critica, perché sarebbe futile...
Innanzitutto prepara un programma positivo e poi, mantenendo l'attenzione sul programma positivo, fai la tua critica.
Allora la tua critica avrà più valore, sarà apprezzata anche da quelli che stai criticando. Nessuno si sentirà offeso, perché mentre fai la tua critica hai ben presente nella mente un'alternativa positiva e solo allora proporrai qualcosa. 1
Attenzione agli intervalli
Qualunque cosa tu stia facendo — scavare un buco nella terra, piantare un arbusto di rose in giardino, lavorare nel tuo negozio, o discutere una causa in tribunale — non importa quello che fai, fallo in maniera consapevole, con totale attenzione.
All'inizio sarà difficile, continuerai a dimenticartene. Ma non scoraggiarti. Anche se riesci a farlo per ventiquattro secondi nelle ventiquattro ore, sarà più che sufficiente. Perché il segreto è lo stesso. Se riesci a farlo per un secondo, conosci il segreto, hai imparato il trucco. E poi è solo una questione di tempo. A poco a poco comincerai ad avere intervalli più lunghi — periodi in cui sei consapevole.
L'azione continua. E non solo continua, ma migliora rispetto a prima — perché ora la fai con consapevolezza. La sua qualità cambia, perché sei consapevole. Sei totalmente presente. La tua intensità cambia, la tua penetrazione, la tua comprensione...
Fai qualunque cosa in maniera non meccanica, e a poco a poco, la meditazione non sarà una questione di 'quando' — una cosa che richiede un momento tutto per sé. Si espanderà lungo tutta la giornata, lungo le ventiquattro ore. Solo allora sarai sulla strada giusta. 1
Riduci all'essenziale
Parla solo delle cose essenziali, come se stessi scrivendo un telegramma e dovessi quindi scegliere solo dieci parole. Il telegramma è molto più significativo di una lunga lettera. Condensato. Sii telegrafico e sarai sorpreso nel vedere che in un'intera giornata hai bisogno di parlare pochissimo. 1
Sii ragionevole
La distinzione tra un uomo ragionevole e un uomo razionale va compre-sa. Una persona ragionevole non è mai solo razionale, perché sa per esperienza che la vita contiene entrambe le cose, il razionale e l'irrazionale; la vita contiene entrambe le cose, la ragione e il sentimento, la mente e il cuore. Un uomo ragionevole è ragionevole. Un uomo razionale non è mai ragionevole. Impone la sua logica alla vita, ma la logica è perfetta, e la vita non può mai esserlo. Quest'uomo aspira sempre a un 'ideale', e cerca di imporre alla vita di seguir-lo. Non considera mai la vita, quale sia la sua realtà. I suoi ideali sono contrari alla vita. Ascolta la tua natura: magari è proprio quello che va bene per te. Questo è ciò che chiamo un uomo ragionevole. Sii realista, ascolta il tuo essere. 2
1. Osho, tratto da The Osho Experience
2. Osho, tratto da Meditazione, Motivazione e Management, SNC editore