Ogni
venerdi dalle ore 18.00 - 19.30
"La meditazione passo dopo passo"
incontri
condotti da Gyani (direttore del centro)
Alcune meditazioni
di
Osho:
Queste di seguito
sono tra le più conosciute meditazioni di Osho che
si praticano al centro.

OSHO MEDITAZIONE DINAMICA
dura un'ora, si consiglia di farla alla mattina presto, è un
modo molto potente di dare inizio alla giornata con un po' di carica
in più. Serve come sfogo delle tensioni e delle emozioni represse
e per darti tanta energia in più!
Una bellissima occasione per rilasciare rabbia,
stress, paure e permettersi uno stato di tranquillità e
pace
dopo che il ciclone è passato.
OSHO
MEDITAZIONE KUNDALINI
Conosciuta anche come la “meditazione sorella” della
Dinamica, con quattro stadi di quindici minuti ciascuno, questo metodo è un
modo 'morbido' ma molto efficace di rilasciare tutto lo stress accumulato
durante il giorno.
OSHO MEDITAZIONE NATARAJ
Danzare, dando tutto ciò che hai, è un modo molto naturale
di andare dentro. Questo metodo ha tre stadi, e dura in totale sessantacinque
minuti.
OSHO
MEDITAZIONE NADABRAHMA
Un metodo di meditazione da seduti, che dura un'ora, nel quale l'humming
(suoni a bocca chiusa) e i movimenti delle mani creano equilibrio
e calma interiore.
OSHO
MEDITAZIONE GOURISHANKAR
Una meditazione serale di un'ora, che comprende una tecnica di respiro,
il guardare una fonte di luce senza focalizzare e movimenti lenti
del corpo.
L'ARTE
DELL'ASCOLTO
I videodiscorsi di Osho sono le chiavi per comprendere il silenzio.
Per la prima volta nella storia, il parlare viene usato per dare
l'esperienza dell'ascolto, non per ottenere delle conoscenze ma per
sperimentare direttamente il proprio centro di quiete, silenzio e
consapevolezza rilassata.
GIBBERISH e LET-GO
Il Gibberish, un metodo per liberarsi dalle tensioni usando suoni
e movimenti del corpo, è stato descritto da Osho come "uno
dei metodi più scientifici per ripulire la mente".
È seguito da un rilassamento guidato per entrare in uno stato di rilassamento
totale.
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Meditazione:
GIBBERISH e LET-GO

Il Gibberish, un metodo per liberarsi dalle tensioni usando suoni
e movimenti del corpo, è stato descritto da Osho come "uno
dei metodi più scientifici per ripulire la mente".
È seguito da un rilassamento guidato per entrare in uno stato di let-go
totale. GIBBERISH e LET-GO
Il Gibberish, un metodo per liberarsi dalle tensioni usando suoni
e movimenti del corpo, è stato descritto da Osho come "uno
dei metodi più scientifici per ripulire la mente".
È seguito da un rilassamento guidato per entrare in uno stato di let-go
totale.
Un
giorno il Sultano cavalcava nelle strade di Istanbul, circondato
da cortigiani e soldati. Tutta la popolazione della città venne
fuori per
vedere il Sultano. Ognuno s'inchinò al passaggio del Sultano,
eccetto un
solo, cencioso derviscio.
Il
Sultano fece fermare la sua processione e si fece condurre
il derviscio.
Volle sapere perché il derviscio non si era inchinato al
suo passaggio.Il
derviscio rispose: "Sì inchini a voi tutta questa gente.
Essi vogliono tutti ciò che voi avete: denaro, potere, stato
sociale. Grazie a Dio queste cose non significano più nulla
per me. Inoltre, perché devo inchinarmi a voi, mentre io
ho due schiavi che sono vostri padroni?"
La
folla rimase senza fiato e il Sultano impallidì di
collera.
"Che cosa intendi dire?" gridò.
"I
miei due schiavi che sono vostri padroni sono l'ira e la
bramosia" disse calmo il derviscio, guardando bene in
faccia il
Sultano. Riconoscendo
la verità di quanto aveva udito, il Sultano si inchinò al
derviscio.
MEDITAZIONE
"Non dico mai a nessuno di incominciare stando semplicemente seduto, perché inizieresti
a sentire molte cose…cose che non ci sono.
Se inizi stando semplicemente seduto, sentirai dentro un grosso
fastidio. Più cerchi di stare seduto, più fastidio
sentirai, diventerai consapevole solo della tua mente insana e
di null’altro. Ciò creerà depressione, ti sentirai
frustato. Non ti sentirai in beatitudine, anzi, comincerai a sentire
che sei pazzo. E qualche volta potrebbe anche succedere.
Se ti sforzi veramente di “stare semplicemente seduto” puoi
davvero diventare pazzo.
E' solo perché le persone in realtà non lo fanno
veramente, che questa insanità non accade spesso. Stando
semplicemente seduto ti rendi conto che c’è così tanta
follia dentro di te, che se sei veramente determinato ad andare
avanti, puoi davvero diventare matto.
E’ accaduto molte volte nel passato. Quindi non suggerisco
mai niente che possa creare frustrazione, depressione, tristezza
e neanche che possa renderti troppo consapevole della tua follia.
Può darsi che tu non sia ancora pronto ad accorgerti di
tutta la follia che è dentro di te; devi essere messo nella
condizione di conoscerla gradatamente.
La conoscenza non va sempre bene, deve dispiegarsi lentamente,
man mano che cresce la tua capacità di assorbirla.
Io comincio con la tua follia, non con lo stare seduti.
Io do spazio alla tua pazzia. Se balli totalmente, accade in te
l’opposto. Con una folle danza inizi ad accorgerti di un
punto di silenzio dentro di te, fermo e silenzioso, in contrasto
con lo spazio della periferia. Ti sentirai in pace. Al tuo centro
dentro di te vi è un punto di silenzio. Ma se stai semplicemente
seduto, la parte interiore è quella pazza. Sei silenzioso
all’esterno ma dentro di te sei folle.
Se inizi con qualcosa di attivo, qualcosa di positivo, vivo, di
movimento, poi comincerai a sentire che cresce dentro di te una
fermezza interiore. Più questa cresce, più sarà facile
per te stare in una posizione sdraiata o seduta e fare una meditazione
più silenziosa. Ma a quel punto le cose saranno molto diverse,
completamente diverse.
Una tecnica di meditazione che inizia con il movimento,
l’azione, ti aiuta anche in altri modi. Diventa anche
una catarsi. Quando stai semplicemente seduto, sei frustrato:
la mente vuole muoversi e tu stai seduto. Ogni muscolo si
contrae, ogni nervo si tende. Ti sforzi di fare qualcosa
che non è naturale per te. In quel momento hai diviso
te stesso, in una parte che si sta sforzando e in una parte
che viene forzata. E in realtà la parte che viene
sforzata è la parte che viene repressa, ed è la
più autentica; rispetto a quella che reprime è la
parte più grande e la parte più grande è quella
che vince.
Tutto ciò che stai reprimendo in realtà deve essere
buttato fuori, non represso. Si è accumulato dentro di te
perché lo hai costantemente represso. Tutto il processo
di crescita, di educazione e di civilizzazione è repressivo.
Hai represso molte cose che avrebbero potuto essere eliminate molto
facilmente con una diversa educazione, con una educazione più consapevole,
con dei genitori più attenti. Con una consapevolezza maggiore
dei meccanismi che regolano la tua mente, la cultura avrebbe potuto
permetterti di eliminare molte cose.

Hai accumulato rabbia, sesso, violenza, avidità….tutto!
Ora questo accumulo è una follia dentro di te: E’ lì,
dentro di te. Se inizi con una meditazione repressiva, per esempio
stando semplicemente seduto, stai reprimendo tutte queste cose,
non permetti che vengano liberate. Così io inizio con la
catarsi. Prima di tutto lascio che tutto ciò che hai represso
venga buttato fuori nell’aria e quando sei riuscito a buttare
fuori la rabbia nell’aria, sei diventato maturo.
Man mano che diventi più maturo, diventi sempre meno dipendente.
Se sei in grado di arrabbiarti da solo, sei diventato più maturo.
Non hai bisogno di un oggetto per arrabbiarti. Così per
me è imperativo che all’inizio ci debba essere una
catarsi. Devi buttare fuori tutto nello spazio, nel cielo aperto,
senza essere conscio di nessun oggetto.
Arrabbiati senza che ci sia la persona con cui vorresti arrabbiarti;
piangi senza che vi sia nessun motivo; ridi semplicemente, ridi
senza che vi sia nulla per cui ridere. Allora sarai in grado di
eliminare tutto ciò che è stato accumulato. Puoi
semplicemente buttarlo fuori e quando saprai come fare, sarai libero
da tutto il tuo passato.
Solo a questo punto, nella tua innocenza puoi fare la meditazione
seduto, semplicemente stando seduto, o sdraiato o in qualunque
altro modo, perché ora non c’è nessuna altra
pazzia che disturbi.
In questo stare seduto non c’è una mente divisa, non
vi è alcuna repressione. Questo stare seduto diventa un
fiorire.
Forse avete visto qualche volta delle statue di Buddha seduto
su un fiore, un fiore di loto. E' simbolico, è un
simbolo di quello che sta accadendo dentro Buddha. Quando “stare
seduti” è qualcosa che accade dal di dentro,
si sente come un fiore che si apre. Non c’è niente
che viene represso dall’esterno, piuttosto vi è una
crescita, un’apertura dal di dentro. Qualcosa dentro
si apre e fiorisce. Si può imitare la posizione del
Buddha ma non si può imitare il fiore. Potete sedere
esattamente come Buddha, ancora di più di Buddha,
ma la fioritura interiore non ci sarà. Non può essere
imitata.
Si possono usare dei trucchi. Si possono usare dei ritmi di respirazione
che ti costringano a stare fermo per reprimere la mente. Ma questo
non va bene, non è una fioritura. E' meglio adottare l'altro
modo: quando la tua mente cambia, di conseguenza cambia il tuo
respiro; in questo caso il cambiamento arriva cominciando dalla
mente.
La consapevolezza non è una cosa statica. La consapevolezza è anche
movimento… un flusso dinamico.
Per cui se inizi dall’esterno, se ti costringi a stare fermo
come una statua, stai uccidendo molte cose. Prima preoccupati della
catarsi, di ripulire la tua mente buttando fuori tutto in modo
da essere vuoto, libero….solo un canale, in modo che qualcosa
dall’alto possa entrare. Allora sedersi sarà utile,
il silenzio sarà utile, ma non prima.
Il silenzio deve essere vivo, dinamico.
Cominci a sentirlo crescere dentro, proprio come una madre comincia
a sentire dentro di sè il bambino che cresce. Un profondo
silenzio cresce dentro di te, diventi pregno di esso. Solo allora
vi è la trasformazione."
Osho Meditazione: L'arte dell'Estasi
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Cos'è la
meditazione
Tutti
i mercoledi e venerdi alle
ore 19.30 - 20.30
presso il centro si possono sperimentare le meditazioni di Osho.

"La meditazione non ha nulla a che vedere con
la religione. Chiunque la può praticare con semplicità,
raggiungendo una consapevolezza di sé rilassata.
La meditazione non è concentrazione.
Nella concentrazione c'è qualcuno che si concentra
e un oggetto su cui concentrarsi. Si crea una dualità.
Nella meditazione non c'è nessuno all'interno e non
c'è nessuno all'esterno.
Non c'è divisione fra dentro e fuori.
La delimitazione, il contorno, il bordo, non esiste più:
il fuori è dentro, il dentro è fuori; è una
coscienza. La concentrazione crea una coscienza doppia; e
questo concentrarsi genera stanchezza.
La meditazione non stanca, meditare non esaurisce.
La meditazione può transformarsi in un evento per 24 ore al
giorno. È rilassamento in sé.
Nella concentrazione la mente sta facendo qualcosa. Nella meditazione
si rilassa. Non state facendo nulla in particolare, è semplicemente.
E' ciò che Lao Tzu ha chiamato wei-wu-wei, fare senza
fare: " Seduto silenziosamente, senza fare nulla, la primavera
arriva e l'erba cresce da sola.
La meditazione è nel presente, presente puro"
Osho

"La meditazione presuppone
alcune cose essenziali, qualsiasi sia il metodo usato:
queste cose sono comuni a tutti.
La prima: uno stato d'animo rilassato: non lottare
con la mente, non controllare la mente, non concentrarti.
La seconda: limitati ad osservare con la tua consapevolezza rilassata
qualsiasi cosa accada, senza interferire.
La terza: osserva la mente in silenzio, senza giudizio, senza critiche.
Queste
sono le tre cose: Rilassamento, Osservazione, Assenza di
Giudizio
e, piano piano, su di te scendera' un profondo silenzio." Osho

Come iniziare
Ci
sono tempi e luoghi specifici per meditare? Bisogna avere
particolari requisiti?
Come si può scegliere il metodo giusto?
Qui diamo un'occhiata a questi e altri punti da considerare quando
si inizia questa pratica.
Qual è il
momento migliore per meditare?
Alcuni metodi sono fatti in
modo da essere più efficaci
se praticati in un determinato
momento della giornata. Ad
esempio, la Meditazione
Dinamica di Osho è un metodo che attiva l'energia,
e il momento migliore per farla è la mattina. Invece la Osho Kundalini è stata
creata per concludere la giornata, per eliminare grazie allo scuotersi
le tensioni accumulate. La Osho Nataraj e la Osho Nadabrahma possono
essere fatte in qualunque momento.
Quel che
conta è che scopri qual è il metodo che funziona
meglio per te, a seconda del tuo particolare stile di vita.
Se fai un metodo che richiede che gli dedichi un certo periodo
di tempo durante il giorno, cerca di tenere quell'ora solo
per la tua meditazione. Allora diventerà parte del
tuo ritmo naturale come il lavarti i denti o fare colazione.
Dove...
Molte tecniche meditative, come ad esempio l'osservare il
respiro, possono essere praticate in qualunque posto e in
qualunque momento. Per i metodi attivi di Osho ti serve una stanza
in cui non verrai disturbato e dove ti puoi muovere liberamente.
Per la Dinamica, è di aiuto avere la possibilità di
gridare o fare dei suoni, ma non è assolutamente necessario.
Cosa
indossare
Per comodità è meglio indossare vestiti larghi che
non blocchino in alcun modo il fluire dell'energia.
Limitare
le interferenze
Assicurati che non verrai disturbato. Anche se puoi usare qualsiasi
interferenza includendola nella tua meditazione, all'inizio è meglio
limitarle al massimo. Ad esempio, se vivi con altre persone,
puoi mettere un cartello "Non disturbare" sulla porta,
o chiudere la porta a chiave. Spostare o staccare il telefono.
Posizioni
Puoi incontrare posizioni corporee particolari nella descrizione
delle tecniche. In metodi in cui ci si siede, come la Osho Nadabrahma,
o comunque per metodi che hanno uno stadio da seduti, come la
Osho Kundalini, vedrai che ti sarà più facile rimanere
consapevole se mantieni la schiena diritta, perché allora
sei aiutato dalla forza di gravità. Puoi anche sederti
su una sedia se per te è più facile che star seduto
sul pavimento. Negli stadi in cui sei sdraiato, come l'ultimo
stadio della Osho Kundalini, se rimani sdraiato sulla schiena
invece che su un fianco ci sono meno probabilità di addormentarsi!
In generale, è importante
essere comodi, con il corpo rilassato.
Predisposizione
Entra nella tua pratica meditativa senza alcuna aspettativa riguardo
ai risultati. Goditi il periodo della meditazione in se stesso,
per se stesso. I risultati arriveranno, ma solo se non hai la
pretesa che arrivino. Crea un clima di apertura, ricettività e
rilassamento.
Come
scegliere un metodo?
Sperimenta con tutte le tecniche che ti attraggono. E ricorda che
non ogni tecnica va bene per tutti; ciò che va bene per
te potrebbe non andare bene per il tuo amico. Dopo aver praticato
un metodo per alcuni mesi, potresti poi scoprire che non ti si
adatta più. Non c'è nulla di rituale nelle tecniche
di meditazione: sono mezzi pratici per arrivare a una qualità che è del
tutto tua e naturale. Sei libero di sperimentare e di giocare
con queste tecniche.
Scelto
il metodo, fallo almeno per sette giorni consecutivi. Mentre
lo fai, dai tutto ciò che hai, totalmente. A quel
punto l'attrazione provata all'inizio avrà ricevuto
conferma oppure no. Se senti che questo è il tuo metodo,
prendi l'impegno di continuarlo per almeno tre mesi. Dopo
tre mesi puoi continuare lo stesso metodo o sceglierne un
altro.
Suggeriamo
di scegliere uno o al massimo due tecniche da fare regolarmente,
per esempio la Kundalini e la Nadabrahma. Tutti i metodi
sono creati in modo scientifico, ogni passo strutturato
con grande attenzione. Per ottenere il massimo da ogni
tecnica, segui le istruzioni e fallo con totalità.
La
continuità è importante.
pre approfondimenti - ogni
venerdi dalle 18 alle 19.00
si svolgono degli incontri
per comprendere ed entrare
più facilmente nella
meditazione.
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