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La consapevolezza

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Consapevolezza

Domanda: Osho, come essere consapevoli?

Osho:
Il processo per sviluppare la consapevolezza è semplice, ed è sempre lo stesso: osserva, sii un testimone, guarda i tuoi pensieri senza alcun giudizio, senza alcuna condanna, senza valutarli. Infatti, nel momento in cui emetti un qualsiasi giudizio, favorevole o contrario, positivo o negativo, non sei più un testimone: sei già diventato parte del processo di pensiero. Resta silenzioso, e guarda semplicemente qualsiasi cosa scorra sullo schermo della tua mente, nello stesso modo in cui guardi un film. Ricorda semplicemente che sei solo un osservatore. E quando avrai avuto successo, rispetto al primo livello, questo stesso processo ti permetterà di vedere le tue sensazioni, una realtà ancora più sottile. D'altra parte, una persona in grado di vedere i pensieri, restando un testimone silenzioso dei processi mentali, acquisisce automaticamente l'abilità di gestire questo secondo passo: molto presto sarai in grado di vedere le tue sensazioni, i tuoi sentimenti, i tuoi stati d'animo, le tue emozioni. E allorché ti troverai al di là del secondo livello, potrai affrontare il terzo: è la dimensione più profonda del tuo essere, la sensazione di "io", la tua separazione rispetto all'universo. In realtà, tu non sei mai separato dal Tutto, neppure per un istante, non puoi esistere in quanto entità separata: sei in sintonia con l'esistenza in tutti i modi possibili; tra te e l'esistenza esistono migliaia di ponti, infinite connessioni. Ebbene, ora osserva questo silenzio, questa "è-ssenza", questa sensazione di "io sono": osservala semplicemente. Non esiste altro da osservare, se non questo confine infinitesimale che ti avvolge. Allorché osservi i pensieri, scompaiono. Allorché osservi le sensazioni, scompaiono. Allorché osservi l'essere, non sei più un'entità separata. Resta solo il testimone, e questa è la tua realtà eterna.
All'inizio te ne dimenticherai molto spesso, perché per molte vite non sei mai stato un testimone, sei sempre stato coinvolto nel tuo agire. Dunque si tratta solo di una vecchia abitudine, e le vecchie abitudini sono dure a morire; ma di certo muoiono! Tutto dipende da te. Più lo rendi un processo, praticamente simile al respiro... continui a fare di tutto, eppure respiri! Non smetti di respirare solo perché stai scavando una buca per terra... ebbene, l'osservazione imparziale deve diventare del tutto simile al respiro. Di fatto, si tratta del respiro dell'anima universale, dentro di te. E nel momento in cui avrai assaporato un solo istante ciò che significa essere universali, sarà spuntata l'alba della vita: l'oscura notte dell'anima è superata.

TRATTO DA: Osho, La verità che cura.

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