Alcuni discorsi
di Osho

 

 

Questi discorsi

sono unici e spontanei, un assaggio della meditazione, del silenzio e della profondità di una saggezza gioiosa e condivisa. Osho aiuta tutti noi, figli e figlie del nostro tempo, a fare una esperienza della nostra vera Essenza.


La visione di Osho sfugge a qualunque classificazione. Sono migliaia i discorsi da lui tenuti nell'arco degli anni, coprendo letteralmente ogni dimensione e prospettiva: dalla perenne ricerca di un significato esistenziale del vivere.


Il silenzio è la chiave

"Io devo iniziare con il tuo linguaggio e, piano piano, tu inizierai a imparare la mia lingua. Io sono bilingue e renderò anche te bilingue. Esistono due linguaggi: quello delle parole e quello del silenzio.
In questo momento devo usare il linguaggio delle parole per tradurre la poesia del silenzio, la musica del silenzio.
In seguito, quando avrai sviluppato un po’ di spirito meditativo, sarai in grado di comprendere direttamente la poesia e la musica del silenzio."”
Osho, Mindfulness 4.0,
Edizioni Mediterrane

Osho: "Il mio scopo è davvero unico,

uso le parole per creare pause di silenzio. Le parole non sono importanti, quindi posso anche contraddirmi, dire cose assurde o senza alcun rapporto tra di loro, perché il mio intento è solo creare delle pause. Le parole sono secondarie, sono i silenzi tra le parole che contano. Parlare è solo un espediente per darti un bagliore della meditazione. Quando sai che puoi farcela, hai fatto molta strada nella direzione del tuo essere. La maggior parte delle persone del mondo non pensano che sia possibile alla mente essere in silenzio; e poiché pensano che sia impossibile, non ci provano. Il motivo principale per cui parlo è quello di darti un assaggio della meditazione, quindi potrei continuare a parlare per l'eternità, quello che ho detto non ha alcuna importanza. Quello che conta è che ti stia fornendo alcune possibilità d'essere silenzioso, una cosa che all'inizio può risultare difficile per te. Non posso costringerti a rimanere in silenzio"...

ma posso creare un espediente,

che ti porti spontaneamente al silenzio. Sto parlando e, nel bel mezzo di una frase, quando ti aspetti che arrivi la parola successiva, non segue altro che un vuoto silenzioso. La tua mente era intenta ad ascoltare, in attesa che seguisse qualcosa, senza perdersi nulla – e naturalmente diventa silenziosa. Cos'altro può fare la povera mente? Se fosse noto in quali punti rimango in silenzio, se ti fosse rivelato in quali momenti precisi resterò in silenzio, allora continuerai a pensare; non rimarresti in silenzio. E la tua mente concluderà: "Questo è il punto in cui lui resterà in silenzio; adesso posso fare due chiacchiere con me stesso". Ma poiché avviene in modo assolutamente improvviso... Io stesso non so perché in certi punti mi fermo...

Una cosa del genere sarebbe

condannata in tutto il mondo. Se un oratore si interrompe ripetutamente, significa che non è ben preparato, che non ha fatto bene il suo lavoro. Significa che la sua memoria non è affidabile, che a volte non riesce a trovare la parola giusta. Ma poiché non si tratta di retorica, non mi preoccupo delle persone che mi condannano, mi interessate solo voi. E non solo qui, ma anche in luoghi lontani... ovunque nel mondo le persone che guarderanno il video o ascolteranno l'audio, sperimenteranno lo stesso silenzio". Osho

"Non vi sto insegnando nulla. Non ho alcun messaggio,

non vi sto convertendo… Va benissimo che la gente mi trovi pieno di contraddizioni, perché solo un banalissimo erudito si preoccupa di dire cose sensate. Al contrario c'è un uomo che parla non per trasmettere conoscenze, bensì poesia, non conoscenze ma significato, non conoscenze bensì un profumo, una presenza… Io non ho nulla da dirvi, ma molto da condividere con voi." - Osho

Cosa dice di sè: d"Le mie affermazioni sono simili ad attori sul palcoscenico: lasciamo che si contraddicano; non sono lì per dire la verità, ma per provocarla, per stimolarla, per scoprirla… Ecco perché non posso definire me stesso: la definizione di oggi potrebbe non adattarsi più domani. Non mi posso definire, perché sarebbe come definire una nuvola o un oceano o un albero in crescita o un bambino. Io cambio continuamente, perché il mutamento è l'anima stessa della vita. Fatta eccezione per il cambiamento, nulla è eterno. Il mio unico impegno, la mia sola dedizione è il cambiamento. Il cambiamento è il mio Dio, perché è l'unico fenomeno che non muta nella vita. Per questo lo definisco Dio. Tutto il resto cambia: la vita cambia, la morte cambia – solo il mutamento permane."

"Ricorda il tuo spazio intimo, 

solo ricordalo. 
Non c'è nulla da  raggiungere,  
niente da diventare. 
Siete già quello che cercate
per vie diverse, 
su percorsi diversi."